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Nel biglietto che mi è stato recapitato con il pacchetto si leggeva ‘Natale 2011’. L’ho aperto con curiosità e ho trovato un album dei Sister Hazel, gruppo semi-sconosciuto in Italia, ma di discreto successo con il loro rock con influenze country in USA.
‘Before the amplifiers’ è un album live che rivisita in chiave unplugged i loro maggiori successi.
Il fatto mi ha fatto riflettere su alcune cose…
La modalità con cui mi è arrivato: il mio amico oggi era ben lontano da dove sono io, ma mi ha raggiunto comunque. La musica che crea e consolida i legami ANCHE A DISTANZA.
Il titolo dell’album: serve a volte spegnere l’amplificatore e suonare ‘come una volta’, creando in maniera più grezza, ma forse più vera? Questo concetto si può, ovviamente, declinare nella vita di tutti i giorni nella maniera che preferite. Un esempio su tutti, una piazza digitale come Facebook o Twitter o una piazza reale?
‘Io vi troverò’: un famoso film con Liam Neeson in cui interpreta un padre a cui hanno rapito la figlia, disposto a tutto per ritrovarla ed il titolo e proprio ciò che minaccia ai rapitori della ragazza. Non volevo farvi una lezione di cinematografia oggi. Ma alcune canzoni, alcune melodie se ne vanno per un po’, uscendo dalla finestra, minacciando ‘Io ti (ri)troverò’. Oggi mi è successo questo, e in una maniera piuttosto strana.Ci sono quelle che dimentichiamo perché vogliamo farlo o quelle che dimentichiamo perché semplicemente si cambia e con noi anche i generi musicali. Ma a volte è bello fare un tuffo nel passato… e che non diventi un’occasione per farne uno verso il futuro!
D’altronde io non sarei qui a scrivervi se in questo preciso momento non stessi ascoltando i Sister Hazel…